Da Motovelodromo Appio all’Olimpico, tutti gli stadi della Roma

Il primo impianto ad accogliere le partite della neonata A.S. Roma fu il Motovelodromo Appio, stadio oggi non più esistente. I giallorossi vi disputarono le gare interne per due stagioni, in attesa del completamento di Campo Testaccio. Proprio lì, tra il 1929 e il 1940, nacquero alcune delle pagine più leggendarie della storia romanista.

Dal 1940 al 1953 la Roma si trasferì allo Stadio Nazionale, il vecchio Flaminio, mentre dal 1953 al 1989 visse la lunga parentesi del primo Stadio Olimpico. Nella stagione 1989-90, a causa dei lavori di ristrutturazione in vista dei Mondiali di Italia ’90, l’Olimpico venne chiuso e la squadra tornò temporaneamente al Flaminio.

Dall’annata successiva i giallorossi fecero ritorno al Foro Italico, dove giocano tuttora. E per il futuro? Nel 2009 la famiglia Sensi aveva presentato un progetto per uno stadio intitolato a Franco Sensi, ma l’iniziativa non ha mai trovato piena realizzazione. La vecchia proprietà americana capitanata da James Pallotta presentò il progetto per uno stadio di proprietà a Tor di Valle, ma tutto venne definitivamente abbandonato nel 2021 dopo anni di discussioni, varianti progettuali, controversie legali e revoche del pubblico interesse. Ora i Friedkin hanno presentato un nuovo progetto che vede l’area di Pietralata come possibile sede del nuovo impianto giallorosso.

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