Giacomo Losi diventa per sempre il “Core de Roma” il 18 gennaio 1961. Quel giorno, all’Olimpico, la Roma affronta la Sampdoria in una partita delicatissima. I giallorossi sono secondi in classifica e devono vincere per restare in scia dell’Inter capolista, che affronteranno a Milano la settimana successiva. Losi, però, è infortunato: uno stiramento inguinale che, in tempi in cui le sostituzioni non esistono, significherebbe lasciare i compagni in dieci. Lui invece resta in campo. Per limitare i danni si sposta all’ala, quasi da comparsa, stringendo i denti.
La partita è tiratissima. Sul 2-2, al 79’, succede l’impensabile: su calcio d’angolo Losi trova energie che sembravano impossibili, si alza in cielo e di testa anticipa Bernasconi. È il gol decisivo. Un gesto di coraggio e orgoglio che lo consegna alla leggenda romanista. La fotografia di quel colpo di testa finisce in prima pagina sul Corriere dello Sport il giorno dopo, accanto al bollettino medico degli infortunati: Losi e Guarnacci. Per quest’ultimo la diagnosi è drammatica, “distacco dei legamenti crociati del ginocchio sinistro”.