Il primo derby di campionato della storia va in scena il 18 dicembre 1929, in casa della Lazio, allo stadio della Rondinella. Per scongiurare possibili tensioni tra le tifoserie, il Comune organizza un massiccio servizio d’ordine sugli spalti.
La Roma di Burgess si presenta con Ballante in porta, quindi Barzan, De Micheli, Ferraris, Degni, Carpi, Benatti, Dalle Vedove, Volk, l’esordiente Corsanini e Chini. Tra i biancocelesti spicca Ziroli, ex romanista di primo piano. Ed è proprio lui a finire al centro di un episodio rovente a metà partita: Ziroli trova la via del gol dopo aver controllato il pallone con una mano, ma l’arbitro Carraro vede tutto e annulla la rete, tra le proteste. A quindici minuti dalla fine arriva il vantaggio giallorosso. La Roma, che aveva già colpito due pali, passa con Volk, autore di una delle sue celebri conclusioni potenti.
Al termine della gara esplode l’entusiasmo dei tifosi romanisti. Per celebrare i giocatori, alcuni sostenitori noleggiano delle botticelle e percorrono via Nazionale fino al locale di Umberto Farneti, ex presidente dell’Alba e tifoso laziale, bonariamente preso in giro dopo la sconfitta.