La Roma si affida alla freschezza dei suoi giovani per superare il Cagliari e conquistare la sesta vittoria in campionato. All’Olimpico finisce 4-2 per i giallorossi, che allungano a 16 la striscia di risultati utili consecutivi in Serie A e ripartono dopo il pareggio per 3-3 contro il Napoli. A prendersi la scena sono soprattutto Emanuele Lulli e Mora, entrambi classe 2007, protagonisti di una serata che conferma il valore dei talenti cresciuti nel progetto romanista.
Al 14′ è Lulli a sbloccare la partita, finalizzando di testa un cross di Molina e battendo Caprile. Per il numero 77 è il secondo gol in Serie A, arrivato a poche ore dall’annuncio del rinnovo contrattuale fino al 2031. L’esterno continua a spingere sulla fascia destra e al 21′ costruisce l’azione che porta al nuovo vantaggio romanista, con un cross teso sfruttato da Pisilli per il 2-1.
Nella ripresa Gasperini cambia uomini e assetto per gestire le energie della squadra. Tra gli ingressi decisivi c’è quello di Mora, altro talento nato nel 2007, che trova la rete con un colpo di testa su cross di Ghilardi, nonostante i suoi 168 centimetri di altezza. A chiudere definitivamente la partita ci pensa Malen, completando il successo giallorosso.
Al termine della gara, Gasperini sottolinea il valore della prestazione, soprattutto considerando le difficoltà fisiche e le assenze: «Vincere queste partite è un merito ancora più grande, un po’ con i cambi un po’ con la volontà di tutti. Eravamo affaticati e grazie anche ai giovani siamo riusciti a vincere la partita Non è facile giocare a lungo senza Koné, Dybala, Pellegrini e Svitar. I punti fatti così pesano ancora di più».
La vittoria permette alla Roma di restare agganciata alla Lazio e di proseguire la propria corsa in campionato, in attesa della partita dell’Inter. Ma la notizia più importante per Gasperini è la crescita di una nuova generazione giallorossa: Lulli e Mora hanno dimostrato di poter incidere anche nelle serate più complicate.