La Roma conquista il derby e mette un piede concreto in Champions League. Non è stata una partita spettacolare sul piano tecnico, soprattutto nel primo tempo, giocato con ritmi spezzati e tanta tensione. Tuttavia, nella ripresa i giallorossi hanno mostrato maggiore solidità e determinazione, costruendo una vittoria meritata che permette alla squadra di presentarsi all’ultima giornata contro il Verona con il destino completamente nelle proprie mani. Dopo il sorpasso sulla Juventus, l’entusiasmo nell’ambiente romanista è altissimo e la sensazione è quella di una squadra che ha ritrovato fiducia e consapevolezza nei propri mezzi.
Grande protagonista è Gian Piero Gasperini, che vede premiato il lavoro svolto durante tutta la stagione. Se qualcuno gli avesse prospettato mesi fa una Roma così vicina alla qualificazione europea più importante, probabilmente avrebbe accolto la notizia con soddisfazione ma anche con sorpresa. Oggi, invece, il tecnico si gode l’abbraccio della curva e il pieno controllo del progetto tecnico insieme alla proprietà Friedkin. La squadra arriva da quattro successi consecutivi e sembra attraversare uno dei momenti più positivi dell’anno.
Il derby contro la Lazio è stato combattuto e nervoso, caratterizzato da molti falli e da continui scontri in campo, culminati con l’espulsione di Rovella e Wesley. A decidere il match sono stati i calci d’angolo e soprattutto Gianluca Mancini, autore di una splendida doppietta di testa. La Lazio ha avuto alcune occasioni nella prima parte della gara, ma non è riuscita a concretizzarle, mostrando poca lucidità negli ultimi metri. La Roma, invece, ha saputo essere più concreta e incisiva, creando molte più opportunità dentro l’area avversaria.
Anche senza una prestazione straordinaria di Malen, i giallorossi hanno trovato qualità nelle giocate di Dybala, che ha alternato pause a colpi di grande classe. Ora resta soltanto l’ultimo passo: la trasferta di Verona, dove la Roma si giocherà l’accesso alla grande Europa con entusiasmo, concretezza e la convinzione di poter completare una rincorsa che fino a poche settimane fa sembrava quasi impossibile.
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini (83` Ziolkowski), Ndicka (37` Rensch), Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Dybala (88` Dovbyk), Pisilli (46` El Shaarawy); Malen (83` Soulè). All.: Gasperini.
LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic (79` Lazzari), Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Basic, Rovella, Taylor (62` Dele-Bashiru); Cancellieri (72` Isaksen), Dia (46` Maldini), Noslin (79` Noslin). All.: Sarri.
Arbitro: Maresca.
Marcatori: 40′, 66′ Mancini.