Il 30 giugno 1940 la Roma disputa l’ultima partita della sua storia a Campo Testaccio, lo stadio che verrà demolito poche settimane più tardi. Per l’occasione il club organizza un’amichevole contro il Livorno, nonostante l’ultima gara di campionato si fosse già giocata in casa, contro il Novara. La sfida con i toscani si chiude con una vittoria per 2-1 dei giallorossi, grazie alle reti di Coscia e Timon. La Roma scende in campo con Ceresa, Grassi, Acerbi, De Grassi, Fusco, Krieziu, Pantò, Timon, Bonomi, Coscia e Carmellini.
Si chiude così la storia di uno stadio amatissimo dal pubblico romanista. Già nella stagione 1937-38 la tribuna in legno dei Distinti era stata giudicata pericolante e, nonostante la successiva costruzione di una gradinata in cemento, nel 1940 la società decide di abbandonare definitivamente l’impianto. I suoi ventimila posti non sono più considerati sufficienti e a Testaccio arrivano le ruspe. Restano però i ricordi di grandi vittorie e feste indimenticabili.
Dal 1929 al 1940 la Roma disputa a Campo Testaccio 161 partite di campionato, con un bilancio di 103 vittorie, 32 pareggi e 26 sconfitte. A queste si aggiungono, tra amichevoli e coppe, 47 successi, due pareggi e quattro sconfitte. Si conclude così la storia del vero “dodicesimo uomo” della Roma.